Ines Scarparolo, nasce a Vicenza il 20 agosto 1946, dove risiede; fa parte del Cenacolo Poeti Dialettali Vicentini (ne ha coordinato incontri e attività culturali nel triennio 2007/2008-2009/2010) e di numerose altre Associazioni Culturali locali, regionali e nazionali. Fin dal 1995, partecipa a concorsi di poesia e narrativa, sia in lingua che in dialetto, conseguendo circa seicento riconoscimenti, tra i quali più di ottanta primi premi. Dal 1997 è collaboratrice attiva del mensile in dialetto veneto “Quatro Ciàcoe” del Gruppo Editoriale Padova di Camin (PD).

 

Nel marzo del 1997 ha pubblicato "S' ciantìse", edizione fuori commercio di versi in dialetto vicentino curata dall'A.L.I. Penna d'Autore di Torino. Sempre nel 1997 è stata pubblicata e divulgata (quale supplemento alla rivista letteraria "Penna d'Autore" di Torino) la sua silloge in lingua "Ascolta", vincitrice del 2° Concorso Internazionale "Penna d'Autore d'Oro". Segue nel 2000, con la Montedit di Melegnano (Mi), il volume di filastrocche e poesie per bambini e ragazzi "Quando fiorisce il pesco". Nel 2001 la Helicon di Arezzo pubblica, con prefazione del prof. Neuro Bonifazi, la sua raccolta di poesie in lingua "Tra nubi erranti". Nel 2002, esce a cura dell’A.L.I. Penna d’Autore di Torino la pubblicazione-premio “Giochi di Colore”, poesie in lingua edite fuori commercio quindi, nel dicembre dello stesso anno, con l'Editrice Veneta di Vicenza, esce il suo secondo libro di poesie per l'infanzia "Il respiro dei fiori".  Nel 2004, curata dall’Editore Nicola Calabria di Patti (Messina), pubblica “Sogni nella valle”, raccolta di racconti brevi ambientati nella Val di Cembra. Nel 2005, a cura dell’A.L.I. Penna d’Autore di Torino, fa seguito la raccolta di poesie in lingua “Grappoli di stelle”, silloge d’amore edita fuori commercio.

 

Nel 2006, per le edizioni Cannarsa di Vasto (CH), pubblica con la Collana “I Poeti dell'Histonium”, la silloge poetica in lingua e dialetto: “per te, amico!”.

 

Sempre nel 2006, ha curato per Carta e Penna di Torino, in collaborazione con la poetessa Cristina Contilli di Macerata: l'antologia poetica “Elegia per Nadia Anyuman”,  raccolta di autori vari in memoria della venticinquenne poetessa afgana massacrata dal marito nell'autunno 2005 per aver osato declamare in pubblico i suoi versi e, per la Collana “Riscoprire l'Ottocento”, il volume “Dall'Arcadia al Romanticismo, il percorso di una poetessa vicentina dell'Ottocento: Vittoria Berti Madurelli”.

 

Nel 2007, viene pubblicata la sua seconda raccolta di poesie d'amore “Ed è già Quiete”, risultata vincitrice al Trofeo Penna d'Autore 2006.

 

Sempre nel 2007, con l'Editrice Veneta di Vicenza  cura un voll. Antologico di pensieri e poesie dedicati ai suoi nipotini: “Il canto della vita”.

 

Nel marzo 2008, esce il terzo volumetto della sua trilogia d'amore: “Il distacco”, silloge di dieci componimenti poetici completati dalla traduzione in lingua inglese di Cristina Contilli.

 

Ad agosto 2008, a cura dell'A.L.I. Penna d'Autore di Torino, esce il volume “Tu, viandante del mio corpo...”, che raccoglie in un contesto unico le sue tre sillogi di poesie d'amore, pubblicate dal 2005 al 2008.

 

Nel maggio 2009, per le Edizioni Nuovi Poeti di Gianpiero Grasso – Vaprio d'Adda (MI), esce il quaderno “La Filosofia dei vecchi”, che raccoglie Modi di dire del dialetto veneto, con particolare riferimento al vicentino.

 

Nel 2010 pubblica, con l'Editrice Veneta di Vicenza “Sei storie piccine piccine picciò”, raccolta di fiabe dedicate ai suoi nipotini che risulta vincitore ex-aequo per la Narrativa Edita al Concorso Internazionale Poetico Musicale 2010 di Basilea.

 

Quale classificata al 2° Poesto al Concorso Nazionale Poesie d'Amore, l'A.L.I.Penna d'Autore di Torino, nel 2010, produce un Audiolibro con una ventina di sue poesie, registrato alla SIAE: “Tra le mani, caldi colori d'autunno”. Nel 2011, con le Edizioni Helicon di Arezzo, pubblica “Fiori d'albe”, presentazione del prof. Neuro Bonifazi.

 

Nel novembre 2012 pubblica, con le Edizioni Carta e Penna di Torino, la raccolta poetica “Il respiro delle viole” che le avvale un Primo Premio Speciale per Opere di alto Valore Letterario e Umano al Concorso Letterario “F. Bargagna” di Pontedera (Pi). Nel dicembre dello stesso anno, con le Edizioni MB di Rovigo, pubblica la raccolta di Poesie Religiose “Se mi tieni per mano...”, con a lato la traduzione in spagnolo a cura della Poetessa Prof. Fatima Rocío Peralta García di Lima (Perù).

 

Sempre con le Edizioni Carta e Penna, nel 2014 esce il suo “Sogni intinti nel cuore”, raccolta di poesie e racconti in lingua e dialetto.

 

Quale vincitrice della selezione Editoriale indetta da Carta & Penna Editore, Torino, è uscito, nell'autunno 2015,  “Solo Parole”, silloge di poesie in lingua italiana.

 

Nel 2009, al Premio Histonium di Vasto (CH), le viene conferito il Premio Histonium d'Oro per Meriti Letterari. Nel 2010, le viene assegnato dalla Provincia di Torino il Trofeo Letterario Internazionale Penna d'Autore “Premio alla Carriera”.

 

Molto positive le recensioni critiche ai suoi volumi da parte di numerosi esponenti dell'ambiente letterario.

 

Sue poesie sono pubblicate in prestigiose antologie, anche a livello europeo e su testi adottati nella scuola primaria, altre sono state tradotte in inglese, francese, tedesco, spagnolo, portoghese, rumeno, greco moderno, pharsi. Sul sito iraniano di “Mah-mag Magazine of Arts & Humanity”, sono pubblicate alcune sue poesie d'amore e per l'infanzia, oltre ad alcune fiabe da lei stessa illustrate. Due suoi lavori poetici: "Fatmata" e "Ahmed", tratti dalla silloge Ragazzi, sono stati musicati per Cori di voci bianche dal M° Bepi De Marzi di Arzignano (Vi); un altro suo testo per l'infanzia, “Pim pum d'oro” tratto dalla silloge Primavera a Kukes, viene musicato da Angela Maria Gorlato di Vicenza e vince il 2° Premio Speciale al Concorso di Canzoni per l'Infanzia “Canzoni e Colori 2006”, indetto da Radio Nuova Macerata.

 

La sua lirica “Fruscio”, poesia per la Preadolescenza, viene musicata dal Maestro Manolo Da Rold per il Coro Pollini di Padova.

 

 

AQUILONI NEL CIELO DI GAZA

 

E fu la fine

per il piccolo Ab

a-Samed.

Ed egli non amava

che tuffarsi nel

“suo” mare

e nel cielo far

volare

con gli amici

l’aquilone.

 

Era così luminoso

quel mattino di

luglio…

Nella striscia di

Gaza,

i pomodori succosi

di quel campo

coltivato

divennero soli

agli occhi di Ab a-Samed,

il suo aquilone un

uccello

dalle ali colorate

ed il mare,

l’Infinito.

 

Poi l’astro

calò i suoi raggi

sulla terra

dell’amico

e del nemico.

 

E fu l’inizio.

 

L'INVERNO STA FUGGENDO

 

Si è dissolta la nebbia

e si alzano sul fiume

vapori leggeri.

 

Mentre i raggi

di un sole intimidito

mi carezzano la pelle,

io respiro nell’aria

nuovi e freschi profumi.

 

E quando sfioro

con le dita

la tenera mimosa,

capisco

che l’inverno

sta fuggendo.