Giuseppe Martella, ha conseguito la laurea in Lingue e Letterature Straniere presso la Facoltà di Magistero dell'Università di Messina nel 1974. Ivi, a decorrere dal 1974, ha ottenuto un Assegno di studio, poi trasferito nel 1979 presso la Facoltà di Magistero dell'Università di Bologna, dove, a decorrere dal 1980, è stato inquadrato nel ruolo di Ricercatore: prima presso la medesima Facoltà e, dal 1984, presso la Facoltà di Lettere. In quest'ultima Facoltà ha tenuto per affidamento l'insegnamento di Lingua e Letteratura inglese dal 1994 al 1997. Dal 28/10/1998, in seguito a vittoria di concorso, è stato chiamato come professore associato presso la Facoltà di Lingue dell'Università di Urbino, dove in seguito ha ottenuto la conferma in ruolo. Ha insegnato in svariate aree: dal dramma medievale alla poesia elisabettiana (Sidney, Spenser) a Shakespeare (specialmente i drammi storici ma non solo), alla poesia romantica (Coleridge, Wordsworth), alla poesia e al romanzo e alla short story del Novecento (Yeats, Eliot, Auden, Joyce); nonché corsi e seminari di natura teorica (la teoria dei generi, l'estetica del Settecento e Ottocento, il racconto breve come genere, le teorie della critica letteraria). Segue attualmente diversi programmi di scambio Socrates con università britanniche e fa parte dei seguenti organismi e commissioni : 1. Collegio del Dottorato interdisciplinare di Facoltà; 2. Commissione per la riforma didattica.

 

E' membro oltre che dell' A.S.A.S., anche delle seguenti associazioni letterarie e culturali:

1) AIA (Associazione italiana di Anglistica) http://wwwesterni.unibg.it/anglistica/aia.htm

2)ESSE (European Society for the Study of English) http://www.essenglish.org/

3) IJJF (International James Joyce Foundation) http://www.cohums.ohio-state.edu/english/organizations/ijjf/

4) Centro Internazionale di Studi sul Romanticismo http://www.lingue.unibo.it/romanticismo/CENTRO/PRESENTAZIONE.HTM

5) BARS (British association for Romantic Studies) http://www.cf.ac.uk/encap/corvey/links/linksr.html

6) BCLA (British Comparative Literature Association) http://www.bcla.org/

7) European Research Network ACUME (Approaches to European Cultural memory), affiliated to the Bologna Unit, led by professor Vita Fortunati (see http://www.lingue.unibo.it/acume/sb03.htm).I suoi attuali interessi riguardano anche l'ermeneutica letteraria, la short story come genere, la narrativa post moderna e post coloniale, il rapporto fra letteratura e Media.

 

 

18.1.15

 

La vigilia

 

 

Eri un miracolo vivente

 

Un caleidoscopio di colori, un’alchimia

 

Un occhio aperto sul mondo

 

Uno sguardo franco e ingenuo.

 

Giocavi coi tuoi boccoli come una bambina,

 

Fino alla fine, ti vedevo, per ingannare il tempo e l’attesa,

 

Giocando apprendevi la morte con la grazia di un angelo.

 

E quando ti recavi in bagno barcollando negli ultimi giorni

 

Eri una figura del Cristo sotto il peso della tua croce.

 

Sei morta così in silenzio per non disturbare l’universo.

 

E tutti siamo un po’ colpevoli di non aver saputo comprendere

 

L’angelo fragile che ci stava accanto.

 

Ma come si poteva essere alla tua altezza, come rispondere alla tua innocenza?

 

Come sostenere quello sguardo sempre colmo di meraviglia?

 

E ora mi guardi così dalla foto di un santino alla vigilia del tuo funerale,

 

Dopo due mesi di amore e di calvario.

 

E io devo accettare l’idea di un mondo che tu non vedi.

 

Io devo guardarmi attorno e cercare le fila invisibili che mi collegano alla tua assenza.

 

Anch’io dovrò giocare, senza potermi aggrappare ai tuoi capelli.

 

Dovrò fare le mosse del funambolo, provarle tutte,

 

Per mettere in fila ancora una sparuta manciata di giorni.

 

Per conservare per un po’ il tuo ricordo, ed essere degno per una volta

 

Di quello sguardo franco che mi fissa dalla foto di un santino, alla vigilia del tuo funerale.

 

Il mio ultimo regalo, una lacrima sulla tua foto,

 

Ti imploro di custodirla come una preghiera per un improbabile perdono.

 

 

 

19.1.15

 

Oggi abbiamo tumulato le tue ceneri

 

In una celletta per bambini, un luogo che ti si addice

 

Nel cimitero di Pace su un lungo muro di fronte al mare,

 

Così potrai rivolgervi i tuoi occhi di sogno, il tuo sorriso solare.

 

 

 

E io passerò talvolta avanti e indietro sulla riviera,

 

Come se niente fosse, come un fantasma inquieto che cerca di dimenticare.

 

E però so che devo andare avanti per amore tuo,

 

Per l’amore che portavi a tuo figlio e a tuo padre,

 

Per la gioia, il sorriso e la pace che ci hai regalato

 

Nei tuoi due ultimi mesi di vita.

 

E allora addio, io so che quando verrà il mio momento

 

Saranno quegli occhi a guardarmi, quel sorriso a donarmi la pace.

 

E mi prenderai per mano e ci ritroveremo da qualche parte “nello spazio e nel tempo”

 

Come solevi dirmi talvolta, mia cara.

 

 

 

 

 

 

25.1.15

 

Non ci sei più da due settimane.

 

Sei scomparsa alle 0.20 del 11.1.2015.

 

Con la mano nella mia mano hai emesso un rantolo gentile

 

Dopo le ultime iniezioni di morfina.

 

E la mattina dopo si alzò il vento, in una bella giornata di sole,

 

Annuncio precoce di una primavera che tu non vedrai.